Technologia e prodotti, introduzione.

Numerose malattie nel tratto gastrointestinale richiedono procedure chirurgici in cui parti del intestino vengono recisi e poi uniti novamente.

Una di queste malattie è il cancro nel grosso intestino. La maggioranza di tutte le forme di cancro colorettale sono trattati chirurgicamente.

Chirurgia del cancro colorettale richiede sempre molto tempo, e nel caso in cui fosse necessario formare l’anastomosi nella zona pelvica bassa, è anche molto difficile per il chirurgo d’avere spazio a sufficenza per suturare l’intestino.

Un terzo di questi casi, cosi detti resezioni bassi, si trovano nella zona bassa del bacino dove è necessario per i chirurghi di fissare il colon al retto con l’anastomosi. Le difficultà anatomiche hanno incitato nuove procedure.

Più di un mezzo secolo fà (1964) fu introdotta la suturatrice circolare. Questo fu l’inizio di una nuova era per le possibilità di fissare il colon al retto. Dal tempo della sua introduzione, la suturatrice circolare è stata raffinata e migliorata, pur mantenendo i principi di base dello strumento. L’uso della suturatrice circolare per l’anastomosi dopo resezioni bassi è da considerarsi la procedura chirurgica stabilita degli ultimi 45 anni.

Malgrado la tecnica della suturazione con cucitrici sia una procedura commune è spesso correlata a certi problemi.

  • Certi studi affermano che fino a 30 % dei pazienti sottoposti a chirurgia di cancro colorettale soffrono di perdite nell’anastomosi.
  • Le cucitrici possono provocare una restrizione significante del lumen, causando una stenosi intestinale con seguenti inconvenienti per il paziente.
  • Nel caso di perdite post-operatorie nell’anastomosi, questi sono difficili a scoprire, spesso ritardando il riconoscimento medico della diagnosi.

Il problema più severo della tecnica della cucitura è sicuramente la perdita anastomotica. Di consequenza molti medici creano di routina una stomia protettiva vicina all’anastomosi. Questa stomia può essere di natura temporanea o permanente dipendente della condizione del paziente.

Questo obbliga comunque il paziente a non solo sopportare una stomia per un certo periodo ma richiede anche un altro intervento chirurgico per toglierla. Questo implica una nuova anastomosi con un rinovvato rischio di perdite.

Inoltre esistono dati convincenti mostrando che radioterapia prima del intervento chirurgico reduca la ricomparsa locale e aumenti la sopravvivenza dopo 5 anni, ma la radioterapia rende anche i tessuti più vulnerabili e meno adatti alla guarigione.

Si comprende facilmente che la maggior parte dei pazienti vogliano evitare una stomia permanente e che la maggioranza preferisca la radioterapia preoperatoria.

Per rispondere a questi desideri i mercati più sviluppati cominciano il trattamento di pazienti con cancro rettale con la radioterapia 6-8 settimane prima del intervento usando delle cucitrici durante l’intervento per creare l’anastomosi e una stomia protettiva al livello del intestino tenue per ridurre il rischio d’avere delle perdite anastomotiche.

Dovuto a questo metodo provato, l’80-90% di tutti i pazienti di cancro rettale basso avranno una stomia temporanea. Nonostante questa precauzione di una stomia, circa 10 % dei pazienti con un’ anastomosi suturata svilupperanno una perdita e riquiederanno trattamenti addizionali nella clinica oppure nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale.

Per di più, la maggior parte dei pazienti con una stomia temporanea saranno sottoposti novamente ad un intervento chirurgico entro 2-4 mesi per chiudere la stomia.

La tabella qui sotto dimostra che l’esecuzione di una stomia permanente è la via più sicura evitando così tutti i rischi di una chirurgia. Ma nessuno vuole vivere con una stomia permanente se esiste un’alternativa.

Oggi l’alternativa è la tecnica delle cucitrici anche se è rischiosa. Nostra meta è naturalmente di proporre ai pazienti la stessa opportunità ma con i rischi molto inferiori.

Tabella:

Trattamento Stomia Permanente Tecniche cucitrici CARP
Primo intervento si si si
Stomia temporanea no si no
Perdite postoperatorie no 25-30% Studi in corso
Perdite severe no 5-10% no (Heal Guard)
Chiusura stomia temporanea no si no
Strettezza anastomosi no 5% no

Perdite gravi sono evidentemente l’inconveniente più costoso in tutti gli aspetti ed è anche associato ad un alto tasso di mortalità per la quale non c’è compenso. Mettendo una stomia temporanea di sollievo durante il primo intervento è anche quello molto costoso.

Tempo di chirurgia aumentato, costo di materiale della stomia per 3 mesi e un secondo intervento per chiudere la stomia. La strettezza nell’anastomosi è un costo sottovalutato.

La maggior parte dei pazienti usano dei lassativi per il resto della loro vita e qualcheduno (5%) torneranno in cura per dilatare la strettezza ed in alcuni casi severi, per essere sottoposti ad un nuovo intervento con una stomia permanente come soluzione a un problema persistente.